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Massimo Caccia

“Con il fare tra il dinoccolato e l’incredulo, i suoi animaletti rispecchiano proprio noi, spettatori di un mondo in costante trasformazione, collage di paesi e culture differenti.”

LA RICERCA:

La ricerca di Massimo Caccia si esprime attraverso una narrazione sospesa e delicata che rivela una profonda sensibilità nei confronti dell’uomo e della sua quotidiana esperienza. Per raccontare le debolezze, i desideri, le paure e le speranze dell’umanità Caccia sceglie allora la metafora del mondo animale, individuando a seconda del tema un particolare essere vivente e collocandolo nello spazio pittorico spesso insieme ad un oggetto che sottolinea ulteriormente la peculiare condizione vissuta.

Gli animali di Caccia, spesso dipinti nell’istante di compiere una azione, si trovano in situazioni in bilico, sospese, che esprimono perfettamente la continua tensione dell’uomo contemporaneo; impossibile esprimere un giudizio preciso, o sapere “come andrà a finire” questa o quella situazione raccontate da Caccia nelle sue opere, lo spettatore si trova a condividere empaticamente l’emozione e il pensiero espressi dagli animali che campeggiano su ciascuna opera. In diverse occasioni, gli oggetti che raccontano la scena sono spostati rispetto al campo visuale, non riusciamo a coglierli nella loro interezza, e così accade anche nei confronti degli animali protagonisti: e questo è un altro interessante stratagemma individuato dall’artista per sottolineare e trasmettere l’impossibilità a comprendere appieno le situazioni della vita, così complesse e intricate, così inattese e cariche di sorprese, come gli occhi spesso stupefatti o inquieti dei suoi animali sanno suggerire.

CENNI BIOGRAFICI:

Nato a Desio, in provincia di Milano nel 1970, dove vive e lavora, nel 1992 si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera e a partire dal 1995 avvia la sua attività espositiva presentando la sua ricerca in importanti mostre personali e collettive. La sua ricerca, ricca di immagini e capace di catturare lo sguardo del pubblico di ogni età, è stata spesso chiamata anche per la realizzazione di cortometraggi, ha sperimentato l’animazione e ha saputo apportare un linguaggio originalissimo ai libri per l’infanzia. Tra le principali mostre collettive in spazi pubblici sono da citare nel 2013 XXxXX, a cura di Daniele Decia a Milano, Studio D’Ars; nel 2011 Talk so Loud, al Museo delle Industrie e del Lavoro, Saronno; nel 2010 Mondo Fluido, a cura di Alberto Mattia Martini presso Spazio Oberdan a Milano; e prima ancora, POPinvaderz presso Mondopop a Roma, Toysinxland in occasione di Luccacomics a Lucca e MTV Toys, a Milano. Tra le principali personali recenti, sono invece da annoverare nel 2013 Pets a ZOO, Bologna, nel 2012 Tilt a cura di Igor Zanti, Pietrasanta; nel 2008 Still a Milano, curata da Ivan Quaroni, nel 2007 Happiness 2 a Kufstein (Austria) e nel 2006 la sua presenza al BABELFestival Atene, a cura di Ferruccio Giromini.

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