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A PaviArt 2019 abbiamo presentato in anteprima la collettiva dedicata ai 50 anni dall'allunaggio

paviart 2019
luna 2019

Quante storie sulla luna... a cinquant'anni dall'allunaggioè il titolo della mostra che inaugurerà sabato 13 aprilepresso gli spazi espositivi della galleria Colossi Arte Contemporaneadi Brescia. Suggestioni ed emozioni, suscitate dallo sbarco sulla luna, sono state interpretate da oltre cinquanta artisti che sono stati invitati dai direttori della galleria, Daniele e Antonella Colossi, a realizzare appositamente oltre sessanta sculture, installazioni e opere pittoriche sull'argomento, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni (2019-1969) da questo evento storico che ha aperto all’uomo i confini dell’universo.

In occasione della settima edizione della rassegna di arte moderna e contemporanea PaviArt 2019, una speciale anteprima della mostra collettiva sarà presentata, nei giorni sabato 16 e domenica 17 marzo, presso il Palazzo delle Esposizioni di Pavia, dove verrà esposta una selezione delle opere degli artisti partecipanti alla collettiva. 

A breve saranno cinquant’anni da quando l’uomo ha compiuto i primi passi sulla superficie lunare. 

Dai primordi della storia, egli ha osservato la luna a distanza, volgendo il suo sguardo, denso di interrogativi, alla volta celeste: prima l’ha venerata come una divinità, poi ha cominciato a considerarla compagna della terra e, alla fine, l’ha raggiunta, l’ha toccata con mano, solcando lo spazio siderale che la separa dal nostro pianeta.

20 luglio 1969, alle ore 20:17:40 UTC: una data memorabile per la storia dell’uomo. 

900 milioni di persone quella notte erano davanti alla televisione. Purtroppo, il segnale era pessimo e quello che riuscimmo a percepire erano soltanto ombre sfocate e voci confuse. 

Come sentendo di essere di fronte allo svolgimento di un evento storico, l'umanità rimase attonita, quasi per rispetto: quella dell'allunaggio fu la prima notte senza furti né rapine da dieci anni a quella parte: a Milano il centralino della polizia squillò solo due volte (per una lite e per un falso allarme); a Bologna e a Roma il copione non fu diverso. Lo sbarco sulla luna ruppe le nostre certezze, annullò ogni differenza tra categorie e classi sociali: ognuno di noi si sentiva un uomo qualunque tra miliardi di uomini qualunque, troppo piccoli di fronte alla grandezza della vicenda.

Gli artisti: 

Aidan, Guido Airoldi, Daniele Alonge, Andrea Anselmini, Bruno Bani, Ilde Barone, Giorgio Bevignani, Dorothy Bhawl, Max Bi, Corrado Bonomi, Fabrizio Braghieri (Bixio), Angelo Brescianini, Dario Brevi, Massimo Caccia, Marco Casentini, Gianni Cella, Amanda Chiarucci, Angelica Consoli, Fabrizio Corbo, Luigi D'Alimonte, Severino Del Bono, Sandro Del Pistoia, Ivan De Menis, Marica Fasoli, Manuel Felisi, Claudio Filippini, Andy Fluon, Daniela Forcella, Enzo Forese, Andrea Francolino, Theo Gallino, Michael Gambino, Giorgio Gost, Riccardo Gusmaroli, Omar Hassan, Mimmo Iacopino, Ugo La Pietra, Giorgio Laveri, Adolfo Lugli, Roberto Malquori, Pep Marchegiani, Demis Martinelli, Angelo Raffaele Marturano, Daniele Miglietta, Gian Marco Montesano, Elena Monzo, Luca Moscariello, Barbara Nati, Daniela e Patrizia Novello, Renzo Nucara, Daniele Papuli, Pino Pascali, Lia Pascaniuc, Francesca Pasquali, Pietro Pirelli, Ario Pizzarelli, Pino Polisca, Tom Porta, Rudy Pulcinelli, Sandi Renko, Edoardo Romagnoli, Leonardo Rota Gastaldi, Alessandra Rovelli, Pinuccio Sciola, Lapo Simeoni, Marco Sudati, Giorgio Tentolini, Vincenzo Todaro, Nicolò Tomaini, Giovanni Viola, Andrea Viviani, Carla Volpati, Giorgia Zanuso 

Art Parma Fair - primavera 2019

Una piccola panoramica del nostro stand all'edizione primaverile di Art Parma Fair 2019... 

 

Arte Padova2018

 

Vi offriamo una panoramica del nostro stand ad Arte Padova 2018...

L'installazione di Rudy Pulcinelli nella piazzetta di Corsia del Gambero

Il video mostra l'artista Rudy Pulcinelli mentre assembla la sua installazione site-specific Dialoghi nella piazzetta di Corsia del Gambero...

Dopo il successo dell’installazione, Creating Dialogues, composta da monumentali lettere disposte, nel 2015, in una delle vie principali del 798 Arti District di Pechino, oltre che al Tian Quiao Center for Performing Art e nella Beijing News Pulblishing House, finalmente l’artista toscano Rudy Pulcinelli (Prato, 1970), attivo da oltre trent’anni in Italia e all'estero, porta la sua installazione site-specific Dialoghi nella piazzetta di Corsia del Gambero, proprio di fronte agli spazi espositivi della galleria. L’installazione, situata nel cuore del centro storico di Brescia, è composta da un assemblamento piramidale di grandi lettere che si intrecciano, plasmate nella purezza del polistirolo bianco ad alta densità e tratte dai sette alfabeti più diffusi al mondo: latino, greco, cirillico, cinese, arabo, ebraico e giapponese. La struttura si erge con la solennità di un tempo e conferisce una forma estetica solenne ai grafemi che, dilatatati ed espansi nello spazio, intrecciati a formare una rete di interconnessione tra i diversi linguaggi del mondo, diventano un monumento atto ricordare e tramandare l’importanza del dialogo e della comunicazione per la formazione di una dimensione interculturale e metalinguistica, in grado di superare le barriere delle differenze etniche. 

Nella rete astratta di connessioni socio-culturali (il macrocosmo della collettività) che ogni lettera alfabetica va a formare connettendosi all’altra, ognuna rappresenta metaforicamente un microcosmo, l’individuo nella sua singola specificità, misura basilare della società, una “cifra”, un elemento distintivo e caratterizzante di una tradizione culturale, ma anche un “concetto sostanziato”, estrinsecazione visiva di un intero bagaglio di esperienze esistenziali che solo il linguaggio può esprimere, comunicare, tramandare  e custodire nella memoria collettiva. Pulcinelli insegue il sogno di conferire, tramite il linguaggio espressivo dell’arte, l’utopia dell’esperanto: nelle sue opere, la lettera diviene un segno universale, nuovo logosiconico, assume la dignità estetica di immagine che domina il campo visivo della rappresentazione artistica come elemento costitutivo di una trama che si dispone in conformazioni spaziali sempre diverse all’interno dello svolgersi del discorso scultoreo e installativo dell’artista: talvolta, è un sottile flusso di lettere interrelate che scorrono a cascata su una superficie piana bidimensionale, plasmate nella superficie dal colore caldo, bruno e terroso dell’acciaio corten, oppure del ferro o dell’accaio ricoperto di bianco, colore che richiama la carta, la pagina, ma anche del senso della purezza nella filosofia orientale. Così è composta, infatti, l’installazione permanente White connections, realizzata nel 2013 presso il Baimamedo Tibetan Art Center, all’interno del 798 Art Zone di Pechino, in Cina.

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BAF. Bergamo Arte Fiera 2019

Ecco un assaggio del nostro stand a Bergamo Arte Fiera 2019...

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