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Gorilla 723 - Stefano Bombardieri

 

Si tratta di un gorilla di montagna, una specie ad alto rischio di estinzione che ingloba nel suo ventre il simbolo dei torti subiti da parte dell'umanità, così come delle contraddizioni del mondo occidentale: un contatore elettronico a led, simile al moderno meccanismo di countdown per scandire il tempo necessario ad una bomba per esplodere; questo dispositivo segnala quanti esemplari separano la specie dall'estinzione, causata dalla deforestazione selvaggia e dal bracconaggio, la caccia alla loro carne (“bushmeat”, la carne di animali selvatici) come merce preziosa e ricercata per farne un lucroso commercio.

Questa violenza sul mondo della natura di cui l'uomo si fa protagonista è destinata a provocare un rapido mutamento sull'ecosistema, la cui causa più grave è la perdita della biodiversità. Il meccanismo di countdown inserito nel ventre del gorilla scandisce questo tragico conto alla rovescia verso l'estinzione di alcune specie a rischio e induce a riflettere sull'incalzante progressione della diminuzione degli esemplari e sull'avvicinarsi della loro imminente scomparsa causata dall'incuria dell'uomo. La scultura porta a misurarci, come su uno scenario teatrale costituito dall'architettura della piazza, con la dimensione fantastica dell'immaginario infantile, con il pesante bagaglio delle nostre paure, dei nostri desideri profondi, così come ci obbliga a confrontarci con il disagio, le inquietudini, i paradossi culturali e le ambiguità della società contemporanea, incarnate dalla mole mastodontica di questo gorilla.

L'animale, imponente ed espressivo, irrompe nella piazzetta, come uno squarcio di meraviglioso nel panorama della città contemporanea, rivelando all'osservatore attento, le contraddizioni insite nella sua inconsueta e spiazzante presenza in mezzo alla banalità del panorama delle immagini che ci vengono sottoposte ogni giorno. Il gorilla è uno dei possenti animali presentati nel 2009 a Pietrasanta in occasione del progetto Animals' Countdown per poi approdare a Ferrara nel 2011 per The Faunal Countdown. 1° Rassegna Urbana di Arte Invadente che ha trasformato la città estense in uno urban safari, un percorso espositivo di grande impatto emozionale che ha disseminato per il centro storico della città una tigre, qualche coccodrillo e due enormi balene, trasformandola in un'arca di Noè a cielo aperto popolata di riproduzioni a grandezza naturale realizzate con una perfezione plastica che fa assumere loro sembianze così realistiche da apparire quasi surreali.

Il mirabolante universo creativo di Bombardieri ci porta a confondere i parametri razionali di percezione della realtà, il senso comune delle cose per proiettare ironicamente il suo contrario; al di là della meravigliosa apparenza di questi animali, si nasconde un messaggio inquietante, che ci induce a riflettere sulle ambiguità della nostra società creando un'inedita interazione tra arte e ambiente architettonico cittadino, come avviene con il gorilla posto nel cuore del centro storico di Brescia.

Nato a Brescia nel 1968, Stefano Bombardieri affina le sue conoscenze tecniche in ambito scultoreo grazie al padre, Remo Bombardieri, anch'esso scultore. Dagli anni '90, lavora tra Italia, Francia e Germania, espone in importanti mostre collettive e personali a livello sia nazionale che internazionale e realizza principalmente opere di grandi dimensioni ospitate in spazi pubblici e privati prediligendo il dialogo tra opera e spazio urbano. Tra le sue principali installazioni si segnalano quelle collocate nel centro di Ferrara, a Faenza, a Bologna, a Saint Tropez e a Potsdam. Nel 2006 realizza Una Balena in Darsena, installazione temporanea alla Darsena di Milano, a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2007 partecipa alla 52° Edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana con l'opera Europa Pallida Madre installata presso il Chiostro di San Francesco della Vigna, riproducendo in grandezza naturale la Colonna e il Leone di piazza San Marco, simulandone la caduta; nel 2008 realizza un'installazione permanente al Museo del Parco di Portofino e, nel 2009, espone al MAR di Ravenna e partecipa a Scope Basel di Basilea, a cui prende parte anche nel 2013. Nel 2011 partecipa alla 54° Edizione della Biennale di Venezia e ad Art Paris - Just Art! al Grand Palais di Parigi. Tra le ultime partecipazioni internazionali che hanno visto esposte le sue opere nel 2013 ricordiamo Skulpturenparks a Traun, in Austria. Nel 2014 ha esposto alla mostra Mirrors and reality al Deutsch museum di Belmont-sur-Lausanne, in Svizzera e partecipa alla Biennale U.M.A.M - Union Méditerranéenne pour l’Art Moderne presso lo Châeau-Musée Grimaldi di Cagnes-sur-Mer in Costa Azzurra, Francia.

L'evento è stato segnalato, tra gli altri, dal Corriere della Sera, Giornale di Brescia e Qui Brescia.

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