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Daniele Papuli. L'era della carta. Forme e visioni

Al ’97 risalgono le prime sculture, Sibille, Soprani e Volumetrie, composizioni lamellari basate sulla ripetitività dei singoli moduli ottenuti con tagli manuali. La connaturata debolezza della carta viene messa a dura prova dal processo creativo dell’artista. Le opere di Papuli esprimono una vitalità inconsueta, sembrano aprirsi a noi e rivendicano tutte le potenzialità espressive e sensoriali di un materiale di uso quotidiano come la carta.

La costante ricerca di materiali affini e dalle inaspettate potenzialità espressive fa si che il suo lavoro sconfini in altri ambiti: dal design, all’installazione, agli impianti scenografici per noti marchi moda e arredamento, per fiere ed esposizioni internazionali. Le sue installazioni inedite dialogano con le vetrine di Missoni ed Hermes, a Milano e Roma. Nel 2009 espone ed allestisce la mostra internazionale Gioielli di carta alla Triennale di Milano.

Installazioni avvolgenti e sensualmente tattili che diventano aperte costruzione spaziali.

I volumi lamellari evolvono in oggetti, in totem serpeggianti, in flessuose e fluide costruzioni, come quelle distese a pavimento nelle sale del Palazzo Ducale di Martina Franca (TA) nel 2014, oppure simulano il moto delle onde oceaniche, come nell’installazione The Blue Ribbon realizzata nel 2014 per House of Peroni a Londra.

Ed è così che la carta si trasforma in materia viva, vibrante e mutevole. Altri materiali, indagati per le loro potenzialità strutturali, si sottopongono a questo processo di riduzione in esili unità e vengono reinterpretati. Sottili e di legno o flessibili di vinile e di polipropilene, le strisce, ancora una volta unità di misura per la costruzione di apparati scenografici ed oggetti, vengono accostate, sovrapposte, intrecciate dall’artista, a mano, per nuove strutturazioni dinamiche ed articolate.

Nastri sfrangiati ridotti a filo, all’origine della loro stessa composizione, si trasformano in voluminosi arazzi circolari in sospensione, come nella video performance Poil Pois Appeal presso il Flux Laboratory di Ginevra del 2011, oppure in cascate di luce come nell’installazione Mise en mise presso il Boscolo Hotel, nella design week milanese del 2013.

Di recente, gli sono state dedicate importanti mostre personali: Daniele Papuli. VIS à VIS, a cura di Luciano Caramel e Kengir Azuma presso la Fondazione Calderara di Vacciago di Ameno (Novara) nel 2010,

Les géants de papier. Projections de la matiére presso il Flux Laboratory di Ginevra nel 2011; nello stesso anno, Scultografie. Installazioni e sculture presso il Castello Aragonese di Ischia e Metamorfosi. Sculture e installazioni di carta presso il Palazzo Ducale di Martina Franca (TA) nel 2014. Recente il successo della sua collaborazione con l’architetto Michele De Lucchi per la realizzazione di un’opera, in occasione del progetto DoppiaFirma, esposta presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Importanti i contributi che gli sono stati dedicati di recente da importanti testate giornalistiche, come il Sole 24 Ore, in occasione di Artefiera Bologna 2016, magazine di lifstyle e riviste specialistiche di settore nell’ambito dell’arte contemporanea, come Espoarte, The Friday Project e Arte Mondadori, o nell’ambito della Paper Art. Di recente è stato segnalato nel volume Paper Play della Ginko Press come uno dei principali artisti che lavorano con la carta a livello internazionale.

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