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Sandro Del Pistoia. UniVerso

Questo modulo strutturale primario di forma esagonale, che caratterizza molte delle opere dell'artista toscano, deriva dallo studio del grafene che, sulla scala atomica, appare come un reticolo a nido d'ape costituito dagli atomi di carbonio. Questo materiale, scoperto nel 2015 dai fisici Andre Geim e Konstantin Novoselov dell'Università di Manchester, vincitori del Premio Nobel nel 2010, non ancora del tutto conosciuto, sembra avere infinite possibilità di applicazione nell'ambito della scienza e della nanotecnologia, dell'ottica, dell'elettronica, ma anche nella costruzione dei nanotubi in carbonio per la sua estrema duttilità, dovuta alla buona conduzione elettrica e termica e alla resistenza strutturale. A queste qualità strutturali del materiale si ispira la serie di bassorilievi Grafemi, che fanno fuoriuscire da uno sfondo monocromo la trama tridimensionale caratteristica della poetica dell'artista che si dilata verso l'esterno, ricordandoci come siano dinamiche dal punto di vista plastico le sue strutture composte da una rete di esagoni concatenati. Un dinamismo che si esprime anche nel rigonfiamento degli involucri in plastica, come palloncini, delle performance Air Dream (2006-2007).

Da questa trae ispirazione Del Pistoia per sondare le potenzialità di espansione elastica delle sue strutture biomorfiche che si estendono nello spazio circoscrivendo superfici plastiche, scandite da una trama esagonale tridimensionale che, nelle strutture aeree delle sue installazioni, così come nelle sculture in metallo o legno, di piccola dimensione, dialoga con l'ambiente circostante o con le forme e le architetture circostanti, aggiungendo una nuova forma; essa sembra contemporaneamente inglobarle e circondarle, “riempirle di vuoti”, trasparenze e e creando, con la loro energia plastica, un inedito equlibrio tra contenuto e contenitore e riscrivendo le coordinate spaziali di percezione dell'ambiente. Per citarne solo alcune: le strutture in listelli di legno progettate durante le recidencies londinesi a Bloomsbury e Tavistock Square Garden nel 2005, quelle realizzate per la XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara nel 2006, la sospensione aerea di una sfera al Galata. Museum of the Sea di Genova nel 2009, la grande cupola posta sopra le chiome degli alberi, Fragile Relation, nel 2012, attualmente nella collezione permanente del C.A.V. Centro Arti Visive di Pietrasanta (Lu) ed, infine, la scenografia di supporti lignei, composta da forme quadrate in espansione, realizzata, nello stesso anno, a Palazzo Panichi di Pietrasanta, per il festival Rexistenz 2D 3D. Tridimensions Today, in collaborazione con la Fondazione Centro Arti Visive; per non parlare del reticolo Fragile community che ricopriva vaste porzioni della superficie del fiume Lima, a Bagni di Lucca, installata per l'Art Festival 2013, o quello posto, sempre nel 2013, nel golfo sul retro del castello di Lerici (Sp), What came from the sea, come un'isola sormontata da una sporgenza centrale simile a una concrezione rocciosa. Nello stesso anno, il Civico Museo del Marmo di Carrara (Ms) gli commissiona l'installazione Fragile Encounter.

Nel 2014, l'artista ha sospeso una sua struttura aerea, Fragile Dynasty, su sostegni verticali nel contesto del Giardino Veronesi Pesciolini di Ghizzano – Peccioli (Pi), in occasione della rassegna La verde armonia – il Giardino della Conoscenza e Fragile Beauty al Palazzo Belverde di Carrara (Ms). Talvolta il suo reticolato assume la forma dello skyline della città (reminiscenze della sua laurea in Architettura) avvolto da un intreccio di fili di seta che richiama la preziosità e la millenaria storia di questo materiale nell'arte cinese. Nel 2014 l'artista ha ottenuto la recidency, sponsorizzata dalla Swatch, allo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai che ha portato molte suggestioni orientali all'interno della sua opera. Nel 2011, Sandro Del Pistoia è stato, inoltre, invitato da Fendi a realizzare un'opera unica, acquisita dalla callezione della maison, in occasione del contest internazionale di artisti e designer Fatto a mano for the future. L'artista vive e lavora tra Londra e la Toscana.

 

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