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Sabato 14 dicembre 2019 si terrà il vernissage della mostra personale di Massimo Caccia

flyer caccia
Bestiario quotidiano è il titolo della mostra dedicata a Massimo Caccia - Desio (Mb), 1970 - che sarà inaugurata negli spazi espositivi della galleria sabato 14 dicembre, dalle ore 16.30.

L'esposizione si presenta come un contenitore caleidoscopico di situazioni bizzarre in cui i suoi animali, dallo sguardo sorpreso ed estatico, si trovano, colti con una tecnica estremamente minimale e pulita. In mostra saranno esposte 12 opere in smalto su tavola, una per ogni mese dell’anno, e una opera su carta per ogni settimana dell’anno, con una ricorrenza che ricorda quanto questi animali siano metafora delle nostre vicissitudini quotidiane. Queste azioni, questi singoli accadimenti dall'apparente semplicità formale, data dal segno fumettistico, isolati nel perimetro dell'opera, se accostati, acquisiscono un’inaspettata complessità; le sue opere assumono, così, la parvenza di frame che immortalano attimi del nostro vissuto, ironici e sospesi nell’atmosfera atemporale e immanente degli sfondi piatti, delineati da campiture cromatiche nette e definiti da una linea nera essenziale, ma iconica nella sua precisione. Accostando questi frammenti estrapolati nello spazio della rappresentazione dallo scorrere della vita quotidiana degli animali protagonisti delle tele e delle carte di Caccia, come in uno story-board cinematografico, si ottiene un “bestiario” che riflette la vita dell’uomo contemporaneo, del quale essi sono metafora.

L’avventura narrata prosegue oltre il taglio dell'inquadratura di ogni singola opera, si prolunga lungo lo spessore della tavola; figure e oggetti fuoriescono dal campo visivo, quasi a voler comunicare l’impossibilità di comprendere l’interezza del significato della nostra esistenza. Si tratta di un escamotage che confonde la nostra percezione perché non riusciamo a coglierli nella loro complessità, così come accade anche agli animali protagonisti. Questo interessante stratagemma utilizzato dall'artista vuole sottolineare e trasmettere, anche dal punto di vista formale, l’impossibilità di comprendere fino in fondo la complessità della vita, con le sue continue vicissitudini, spesso intricate, inaspettate e cariche di sorprese, come gli occhi spesso stupefatti o inquieti dei suoi animali sanno suggerire. Per raccontare questa tensione esistenziale, Caccia sceglie la metafora del mondo animale: un'incredibile varietà di animali viene immortalata in insolite avventure attraverso una colorazione piatta e priva di ombre e una narrazione limpida, estremamente efficace ed immediata dal punto di vista dell’impatto emotivo sullo spettatore. Gli animali dell’artista sono collocati nello spazio pittorico monocromo della tavola, accompagnati da un oggetto che sottolinea ulteriormente la peculiare condizione vissuta. 

Come avviene con le complesse circostanze della vita in cui l'uomo si trova spesso a costretto a svicolarsi, che vorremmo poter bloccare in un fotogramma, gli animali di Caccia sono colti proprio nell’istante di compiere un'azione, costantemente sospesa tra il sogno e la realtà. A molti di noi è spesso capitato di pensare di poter immortalare un'istante della nostra vita che appare incomprensibile… 

L'arte di Caccia riesce a farlo, facendo convivere contrasti formali inusitati: riesce ad essere illustrativa e ambigua, essenziale ed ironica allo stesso tempo. 

L'artista, diplomato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1992, dal 1995 espone in importanti mostre collettive e personali in Italia e all'estero: alla Terrazza Aperol di Milano, a Pietrasanta, all’Istituto Italiano di Cultura di Lussemburgo e a Kufstein, in Austria. Il suo stile pulito e immediato lo porta a cimentarsi con l’illustrazione (ha pubblicato vari volumi con le case editrici Topipittori, GRRRžetic Editrice e Hablò), il fumetto (pubblica la graphic novel Deep Sleep nel 2007), a realizzare titoli di testa per cortometraggi e spot animati (come quello per la campagna natalizia per TELE+ del 2001) e, infine, a curare le scenografie e costruire le marionette del film Tu devi essere lupo di Vittorio Moroni, nel 2003. L’artista ha partecipato a importanti rassegne internazionali come Lucca ComicsMTV Toys a Milano, il BABELFestival di Atene, Art Athina Art Vilnius. Le sue illustrazioni accompagnano spesso gli articoli di laLettura, supplemento domenicale del Corriere della Sera. Nel 2017, infatti, esse sono state esposte alla Triennale di Milano, in occasione della mostra Il colore delle parole, promossa dalla Fondazione “Corriere della Sera”. Di recente, si è dedicato alla colorazione del fumetto Children (Edizioni BD), vincitore del premio Lucca Project Context 2015.

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