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Il progetto di Elena Monzo realizzato per il Museo Macro di Roma in corso fino al 19 maggio

flyer-macroIl progetto di Elena Monzo, dal titolo Cucirsi la vita addosso, a cura di Stefania Giazzi, in corso al Macro di Roma fino a domenica 19 maggio.  

Protagonista, come sempre nei suoi lavori, è la figura femminile, con tutto il suo retaggio di bagagli culturali, stereotipi che le sono stati attribuiti nel corso del tempo; essi vengono reinterpretati dall'artista stampandoli su tessuti in modo che siano siano destrutturati come appaiono le donne nelle sue opere. 

Contorsioniste, acrobate, ballerine, in bilico tra un fantomatico mondo di lustrini e tessuti sfavillanti, corpetti luccicanti, calze a rete, definiti da un tratto sfrangiato che li "cuce", li ricompone sulle sue misteriose protagoniste. 

Gli abiti diventano metafora di sovrastrutture mentali che ingabbiano la donna da secoli, divenendo, con l'eterogenea texture di elementi simbolici che li compongono, dall'arabesco, motivo decorativo di matrice islamica, alla tradizione millenaria della seta in Oriente che vibra nella preziosità cangiante dei tessuti che la monzo inserisce nei suoi assemblages. 

Il retro d'affiche di Rotella, Impronte, è stato richiesto dalla GNAM di Roma per la mostra dedicata al maestro

 

manifesto
manifesto due

 

impronteLa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha richiesto l'opera Impronte (1969, retro d'affiche, 62 x 51 cm - immagine a lato) di Mimmo Rotella per l'importante retrospettiva dedicata al maestro, dal titolo Manifesto, a cura di Germano Celant, con Antonella Soldaini, organizzata per celebrare la ricorrenza del centenario della nascita dell'artista (1918-2018), in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute, associazione culturale fondata nel 2012 per volere di Inna e Aghnessa Rotella, e la Fondazione Mimmo Rotella, nata nel 2000 per volontà dello stesso artista
 
L’esposizione si propone come la più importante e completa ricognizione scientifica sulla sfaccettata produzione dell’artista (Catanzaro, 1918 - Milano, 2006) nell'anno del centesimo anniversario della nascita e si inserisce nel circuito di manifestazioni, ideate per celebrare in tutta Italia l’importante evento in musei pubblici e in gallerie private, e realizzate con il supporto della Regione Calabria.

Noto soprattutto per l’invenzione della tecnica del décollage a partire dai primi anni Cinquanta, l’artista, nel corso della sua lunga e incisiva carriera, si è confrontato con linguaggi e tecniche eterogenee promuovendo il manifesto pubblicitario, cinematografico, politico a suo materiale d’elezione. Le opere selezionate, messe in dialogo e a confronto tra di loro nel Salone Centrale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, secondo un allestimento sorprendente e inedito, permettono di costruire un percorso tra lo spettacolare immaginario dell’artista.

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A PaviArt 2019 abbiamo presentato in anteprima la collettiva dedicata ai 50 anni dall'allunaggio

paviart 2019
luna 2019

Quante storie sulla luna... a cinquant'anni dall'allunaggioè il titolo della mostra che inaugurerà sabato 13 aprilepresso gli spazi espositivi della galleria Colossi Arte Contemporaneadi Brescia. Suggestioni ed emozioni, suscitate dallo sbarco sulla luna, sono state interpretate da oltre cinquanta artisti che sono stati invitati dai direttori della galleria, Daniele e Antonella Colossi, a realizzare appositamente oltre sessanta sculture, installazioni e opere pittoriche sull'argomento, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni (2019-1969) da questo evento storico che ha aperto all’uomo i confini dell’universo.

In occasione della settima edizione della rassegna di arte moderna e contemporanea PaviArt 2019, una speciale anteprima della mostra collettiva sarà presentata, nei giorni sabato 16 e domenica 17 marzo, presso il Palazzo delle Esposizioni di Pavia, dove verrà esposta una selezione delle opere degli artisti partecipanti alla collettiva. 

A breve saranno cinquant’anni da quando l’uomo ha compiuto i primi passi sulla superficie lunare. 

Dai primordi della storia, egli ha osservato la luna a distanza, volgendo il suo sguardo, denso di interrogativi, alla volta celeste: prima l’ha venerata come una divinità, poi ha cominciato a considerarla compagna della terra e, alla fine, l’ha raggiunta, l’ha toccata con mano, solcando lo spazio siderale che la separa dal nostro pianeta.

20 luglio 1969, alle ore 20:17:40 UTC: una data memorabile per la storia dell’uomo. 

900 milioni di persone quella notte erano davanti alla televisione. Purtroppo, il segnale era pessimo e quello che riuscimmo a percepire erano soltanto ombre sfocate e voci confuse. 

Come sentendo di essere di fronte allo svolgimento di un evento storico, l'umanità rimase attonita, quasi per rispetto: quella dell'allunaggio fu la prima notte senza furti né rapine da dieci anni a quella parte: a Milano il centralino della polizia squillò solo due volte (per una lite e per un falso allarme); a Bologna e a Roma il copione non fu diverso. Lo sbarco sulla luna ruppe le nostre certezze, annullò ogni differenza tra categorie e classi sociali: ognuno di noi si sentiva un uomo qualunque tra miliardi di uomini qualunque, troppo piccoli di fronte alla grandezza della vicenda.

Gli artisti: 

Aidan, Guido Airoldi, Daniele Alonge, Andrea Anselmini, Bruno Bani, Ilde Barone, Giorgio Bevignani, Dorothy Bhawl, Max Bi, Corrado Bonomi, Fabrizio Braghieri (Bixio), Angelo Brescianini, Dario Brevi, Massimo Caccia, Marco Casentini, Gianni Cella, Amanda Chiarucci, Angelica Consoli, Fabrizio Corbo, Luigi D'Alimonte, Severino Del Bono, Sandro Del Pistoia, Ivan De Menis, Marica Fasoli, Manuel Felisi, Claudio Filippini, Andy Fluon, Daniela Forcella, Enzo Forese, Andrea Francolino, Theo Gallino, Michael Gambino, Giorgio Gost, Riccardo Gusmaroli, Omar Hassan, Mimmo Iacopino, Ugo La Pietra, Giorgio Laveri, Adolfo Lugli, Roberto Malquori, Pep Marchegiani, Demis Martinelli, Angelo Raffaele Marturano, Daniele Miglietta, Gian Marco Montesano, Elena Monzo, Luca Moscariello, Barbara Nati, Daniela e Patrizia Novello, Renzo Nucara, Daniele Papuli, Pino Pascali, Lia Pascaniuc, Francesca Pasquali, Pietro Pirelli, Ario Pizzarelli, Pino Polisca, Tom Porta, Rudy Pulcinelli, Sandi Renko, Edoardo Romagnoli, Leonardo Rota Gastaldi, Alessandra Rovelli, Pinuccio Sciola, Lapo Simeoni, Marco Sudati, Giorgio Tentolini, Vincenzo Todaro, Nicolò Tomaini, Giovanni Viola, Andrea Viviani, Carla Volpati, Giorgia Zanuso 

L'installazione di Rudy Pulcinelli nella piazzetta di Corsia del Gambero

Il video mostra l'artista Rudy Pulcinelli mentre assembla la sua installazione site-specific Dialoghi nella piazzetta di Corsia del Gambero...

Dopo il successo dell’installazione, Creating Dialogues, composta da monumentali lettere disposte, nel 2015, in una delle vie principali del 798 Arti District di Pechino, oltre che al Tian Quiao Center for Performing Art e nella Beijing News Pulblishing House, finalmente l’artista toscano Rudy Pulcinelli (Prato, 1970), attivo da oltre trent’anni in Italia e all'estero, porta la sua installazione site-specific Dialoghi nella piazzetta di Corsia del Gambero, proprio di fronte agli spazi espositivi della galleria. L’installazione, situata nel cuore del centro storico di Brescia, è composta da un assemblamento piramidale di grandi lettere che si intrecciano, plasmate nella purezza del polistirolo bianco ad alta densità e tratte dai sette alfabeti più diffusi al mondo: latino, greco, cirillico, cinese, arabo, ebraico e giapponese. La struttura si erge con la solennità di un tempo e conferisce una forma estetica solenne ai grafemi che, dilatatati ed espansi nello spazio, intrecciati a formare una rete di interconnessione tra i diversi linguaggi del mondo, diventano un monumento atto ricordare e tramandare l’importanza del dialogo e della comunicazione per la formazione di una dimensione interculturale e metalinguistica, in grado di superare le barriere delle differenze etniche. 

Nella rete astratta di connessioni socio-culturali (il macrocosmo della collettività) che ogni lettera alfabetica va a formare connettendosi all’altra, ognuna rappresenta metaforicamente un microcosmo, l’individuo nella sua singola specificità, misura basilare della società, una “cifra”, un elemento distintivo e caratterizzante di una tradizione culturale, ma anche un “concetto sostanziato”, estrinsecazione visiva di un intero bagaglio di esperienze esistenziali che solo il linguaggio può esprimere, comunicare, tramandare  e custodire nella memoria collettiva. Pulcinelli insegue il sogno di conferire, tramite il linguaggio espressivo dell’arte, l’utopia dell’esperanto: nelle sue opere, la lettera diviene un segno universale, nuovo logosiconico, assume la dignità estetica di immagine che domina il campo visivo della rappresentazione artistica come elemento costitutivo di una trama che si dispone in conformazioni spaziali sempre diverse all’interno dello svolgersi del discorso scultoreo e installativo dell’artista: talvolta, è un sottile flusso di lettere interrelate che scorrono a cascata su una superficie piana bidimensionale, plasmate nella superficie dal colore caldo, bruno e terroso dell’acciaio corten, oppure del ferro o dell’accaio ricoperto di bianco, colore che richiama la carta, la pagina, ma anche del senso della purezza nella filosofia orientale. Così è composta, infatti, l’installazione permanente White connections, realizzata nel 2013 presso il Baimamedo Tibetan Art Center, all’interno del 798 Art Zone di Pechino, in Cina.

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Art Parma Fair - primavera 2019

Una piccola panoramica del nostro stand all'edizione primaverile di Art Parma Fair 2019... 

 

BAF. Bergamo Arte Fiera 2019

Ecco un assaggio del nostro stand a Bergamo Arte Fiera 2019...

Le opere di Elena Monzo alla Fondazione l'Arsenale di Iseo per la mostra Circenses

bestiario circense

mangiafuoco

moira

Le opere di Elena Monzo sono state richieste dalla Fondazione l'Arsenale di Iseo (Bs) per essere esposte in occasione della mostra Circenses che celebra il meraviglioso mondo del circo. La collettiva si è svolta presso il Palazzo della Fondazione L'Arsenale di Iseo (Bs) da sabato 2 marzo fino al 1°  maggio 2019

Protagoniste delle sue opere, infatti, sono spesso acrobate, contorsioniste, cavallerizze, donne che amano esibirsi ammantate della sfavillante patchwork di eterogenei materiali che l'artista ricerca accuratamente nei suoi viaggi in America, in Cina, in Giappone, in Libano, negli Emirati Arabi.

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Arte Padova2018

 

Vi offriamo una panoramica del nostro stand ad Arte Padova 2018...

Artefiera Bologna 2018

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Da giovedì 1° a lunedì 5 febbraio abbiamo partecipato ad Artefiera Bologna  

bo uno bo due
bo tre bo quattro
bo cinque bo sei

Art Verona 2018

 

Dal 12 al 15 ottobre abbiamo partecipato ad Art Verona. Vi offriamo una panoramica del nostro stand...

COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 16 - Brescia
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
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Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
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