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Luca Moscariello alla Casa del Mantegna di Mantova in occasione della mostra "Se telefonando"

setelefonando web

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Michael Gambino espone alla Fondazione L'Arsenale di Iseo in occasione della mostra Acqua

 

acqua
acqua pesci acqua pescini
acqua libro acqua pescioni
abyss intero
Michael Gambino, Abyss, 2017, tecnica mista su tavola, 60 x 140 cm (sotto, alcuni dettagli dell'opera)
abyss laterlae abyss pesce
   
libro libro fronte

 Michael Gambino, Fiumi, Laghi, Mari e Oceani, 2017, libro e farfalle di carta ritagliate, 53 x 70,5 cm

 
surface intero
  Michael Gambino, Surface, 2017, tecnica mista su tavola, 50 x 130 cm (sotto, alcuni dettagli dell'opera)
 surface lato surface pesce 

Fino al 23 luglio, sarà possibile ammirare, negli spazi espositivi della Fondazione L'Arsenale di Iseo (Bs), le opere di Michael Gambino ispirate al tema dell'elemento naturale dell'acqua e realizzate dall'artista per l'omonima mostra.

La collettiva è stata oraganizzata in occasione dell’ottava edizione del Festival dei Laghi, l’evento internazionale dedicato ai prinicpali specchi d’acqua d’Italia e d’Europa. Un'accurata selezione di otto artisti contemporanei (Tullio Cattaneo, Giuseppe Gallizioli, Leonardo Gambini, Michael Gambino, Armando Moriconi, Giangi Pezzotti, Filippo Venezia e Angelo Zanella) sono stati chiamati ad interpretate il tema dell’acqua, dando vita a 37 opere tra dipinti, sculture e immagini fotografiche.

In concomitanza con la mostra, in Piazza Statuto, verrà posizionata l’opera monumentale Albero di olivo, già esposta nel contesto di Expo 2015, in occasione della mostra Tesori d’Italia, curata da Vittorio Sgarbi.

«Con l’olivo ci leghiamo a doppio filo al Festival dei Laghi e a Girolio d’Italia 2017» spiega Attilia Consoli, Presidente del’ente culturale iseano «invitando a posare lo sguardo sulla natura che fa parte del nostro territorio e del nostro lago».

«Si è cercato di fare questo abbinamento partendo dagli elementi primordiali utilizzati dall’uomo che rappresentano l’essenziale della vita».

Per maggiori informazioni, visita il sito: www.arsenaleiseo.it

Il maestro toscano Roberto Malquori al Museo del Risorgimento di Torino

sessanta

Roberto Malquori, grande protagonista italiano della Pop Art internazionale, unico italiano ad aderire al Bauhaus Situazionista Scandinavo e ad esporre successivamente in Germania, in Svezia e in Olanda, è stato invitato a pertecipare all'accurata selezione di artisti che verranno esposti, nella suggestiva cornice del Corridoio della Camera Italiana a Palazzo Carignano, per rappresentare ed accostare, nel percorso della mostra, due momenti epocali nella storia dell'arte italiana: gli anni Sessanta dell’Ottocento e del Novecento. Si trattò di due momenti di rottura e di grande innovazione che, allo stesso modo, seppur in maniera diversissima, generarono nuovi modelli artistici e pittorici.
Attraverso la commistione di 42 opere di autori della Pop Art italiana e delle collezioni del Museo Nazionale del Risorgimento si proporrà un percorso per suggestioni, analogie e antitesi affidate ai grandi maestri delle due epoche: Massimo d’Azeglio, Carlo Bossoli, Cesare Bartolena, Michele Cammarano, Raffaele Pontremoli, Angelo Trezzini per la parte ottocentesca e Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Renato Mambor, Mimmo Rotella, Giosetta Fioroni, Emilio Tadini, Enrico Baj, Gianfranco Pardi, Gianni Bertini, Roberto Malquori, Ugo Nespolo, Piero Gilardi, Aldo Mondino, per quella novecentesca.

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La personale di Giorgio Tentolini alla galleria San Fedele di Milano e altre news sull'artista...

sanfedele

Dopo aver partecipato a diverse edizioni del Premio Arti Visive San Fedele, Giorgio Tentolini (1978) torna ad esporre in galleria proponendo, per la personale che sarà inaugurata il prossimo mese di gennaio in Spazio Aperto, una nuova serie di lavori completamente inediti e creati appositamente per questa occasione, dedicati alle opere d’arte che, nei secoli, sono andate perdute.
Guerre o calamità naturali, eventi politici o sociali, religioni trasformate in ideologie, censure, rivolte e incidenti, tanto per caso quanto per volontà, hanno condannato all’oblio una parte dell’immenso patrimonio della nostra cultura; nei secoli, infatti, l’umanità ha spesso assistito, impotente o correa, all’irreparabile distruzione e perdita di numerosi capolavori dell’arte che il genio del pensiero umano ha saputo tramandare ai posteri. Una storia di bellezza che si è, per colpa o per destino, spezzata e spenta annullando e cancellando per sempre l’eredità preziosa che questi beni rappresentavano.
Dagli affreschi di Assisi rovinati dal terremoto ai roghi nazisti dell’arte da loro definita come “degenerata”, dalle opere perdute nei bombardamenti alla cancellazioni volute dal sedicente Stato Islamico o dai Talebani – per fare alcuni esempi – Tentolini ripropone, con la sua sensibile capacità di evocare visioni, la trasfigurazione di quei capolavori annullati e distrutti, concedendone l’apparizione attraverso la trasfigurazione delle loro immagini nella delicatezza evanescente delle sue opere.
Mobili strisce di carta sedimentate le une sulle altre, pagine intagliate, veli e stratificazioni depositate di istanti, quasi fugacemente, tornano ad accogliere, nel lirismo delle forme e delle attitudini tipiche dell’arte espressa dal giovane artista, la presenza fantasmatica di una bellezza che nessun atto o gesto, violento e distruttivo, potrà mai annientare perché viva nella memoria del tempo. Senza perdere il senso della propria storia, la stessa memoria di quell’arte scomparsa, proprio come la delicatezza di un ricordo, rivive nelle tracce delle immagini proposte dalle opere di Tentolini, rievocando oggi tutta il suo splendore struggente e la sua fragile potenza.

Clicca qui per leggere la recensione di Kevin McManus pubblicata su Espoarte

nice
kobane
Boulevard Voltaire 50 Paris
2016
carta pergamena incisa a mano
18 x 26,7 cm
Kobane
2016
carta pergamena incisa a mano
18 x 26,7 cm
 
Seguono altre news sull'artista:
 

musa lungo

Sabato 3 dicembre l'opera in carta Populus Alba di Giorgio Tentolini è entrata a far parte della collezione permamente del MuSa. Museo di Salò (Bs), via Brunati, 9.

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paratissima

Giorgio Tentolini, vincitore dell'Edizione 2015 del Premio Paratissima Torino con l'opera Incorporeo, è stato invitato dalla direzione artistica ad allestire una mostra personale da titolo HIC ET NUNC nell'ambito dell'edizione 2016 della rassegna di arte contemporanea internazionale Paratissima che da cinque anni seleziona le migliori proposte del panorama artistico italiano e svoltasi da mercoledì 2 a domenica 6 novembre presso Torino Esposizioni.

L'artista cremonese viene invitato a riflettere sul significato e le implicazioni di quella che, in astronomia, viene definita "congiunzione", cioè la configurazione planetaria che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine visti dal centro della Terra.

Un fenomeno piuttosto normale, che si ammanta però di fascino e mistero quando riguarda stelle o pianeti la cui ultima congiunzione risale a svariati anni passati, tanto remota nel tempo e nello spazio da suggerirsi capace di determinare avvenimenti straordinari che sconvolgono la vita di molte persone.
L'artista elabora questa suggestione, declinandola secondo il suo lignuaggio espressivo: Tentolini fissa lo sguardo su profili sconosciuti, immobilizzati non nell’atto straordinario, ma nell’istante che lo precede. Attimi anonimi, spesso privi di particolare tensione, appartenuti a persone qualunque, a Nizza prima dell’arrivo del camion come ad Aleppo prima di un raid aereo, le cui forme rimangono impigliate in una rete che le designa eterne e le imprigiona. Una riflessione sul qui e ora, che si manifesta inesorabile e crudele, in ogni tempo e luogo.

La mostra personale di Giorgio Tentolini è stata curata da Laura Carnemolla e Claudia Francisetti, vincitrici del Premio N.I.C.E. 2015 per il miglior progetto espositivo.

Per maggiori informazioni, visita il sito paratissima.it
Giorgio Tentolini è stato inoltre vincitore del Premio Speciale ARTEAM CUP 2016. Contemporary Art Prize, con l'opera Elementi per una teoria della jeune-fille - Ala. La mostra degli artisti selezionati si è tenuta presso il Palazzo del Monferrato di Alessandria dal 29 ottobre al 20 novembre 2016, a cura di Antonio D'Amico, Matteo Galbiati, Anna Lisa Ghirardi, Kevin McManus, Diego Santamaria e Livia Savorelli.
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Art Parma Fair 2017 - edizione primaverile

parma marzo

Sabato 25 e domenica 26 febbraio e il week end successivo, da venerdì 3 a domenica 5 marzo, abbiamo partecipato all'edizione primaverile di Art Parma Fair 2017 - Padiglione 7 - stand 96.

parma one

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MAM Milano 2017

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mam one

mam tre

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Dal 28 gennaio al 5 febbraio 2017 abbiamo partecipato a MAM. Mostra A Milano Arte e Antiquariato. Una rassegna esclusiva, dinamica e innovativa caratterizzata da un respiro internazionale nell'ampia ed eclettica scelta delle opere esposte.

La rassegna ha presentato un'accurata selezione di arte, design e antiquariato. Si tratta di un appuntamento unico, animato da oltre cento espositori: antiquari e galleristi tra i più prestigiosi, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

MAM è un appuntamento da non perdere per chi cerca l’eccellenza e il fascino di oggetti autentici e preziosi in un contesto altamente qualificato. Sarà una mostra d'arte a 360 gradi, in grado di sconfinare in vari ambiti per intrattattenere i visitatori con porposte culturali e happening, accompagnati da musica, teatro, cibo d'eccellenza e proposte di moda. Un melting pot di conoscenze ed esperienze in grado di attrarre un nuovo consumatore: il pubblico dei giovani. Un nuovo fruitore che avrà l’occasione di apprezzare quanto sia attuale lo stile antico “vestito” di nuovo.

Per maggiori informazioni, visita il sito: www.mammilano.com

L'installazione site-specific di Francesca Pasquali nella boutique milanese di Salvatore Ferragamo

ferrag vetrina

In occasione della Fashion Week milanese, Francesca Pasquali ha decorato con un intervento site-specific cinetico e multicolore le vetrine e gli spazi interni della boutique di Salvatore Ferragamo in via Montenapoleone, arricchendo l'esperienza dello shopping di lusso con un'esperienza polisensioriale.

A catturare l'attenzione di clienti e visitatori, sono i colori sfavillanti e intensi di drappi che scendono a cascata composti da sinuose setole plastiche, tra i materiali d’elezione dell’artista, da sempre attenta alle relazioni tra natura e artificio. Mossi da peculiari congegni meccanici, essi si trasformano in scenari in movimento per la collezione Salvatore Ferragamo, soffiando e muovendosi in una lieve energia vitale.
Un layout plastico-visuale che indaga le potenzialità di materiali in apparenza semplici, in linea con uno dei tratti distintivi della Maison, l’accostamento eclettico di materiali umili e preziosi, antichi e moderni, ma anche le interazioni tra arte e moda, in uno scambio sempre ricco di spunti e riflessioni, ma prima ancora di emozioni e sensazioni.
Per la seconda volta Salvatore Ferragamo sceglie di avvalersi della creatività di Francesca Pasquali che aveva già lavorato alla realizzazione del progetto Sofia Straws (2013), speciale “borsa d’artista” caratterizzata dall’applicazione di uno strato di cannucce sul corpo della bag iconica del brand, presentata da Massimiliano Giornetti in escusiva per Harper’s Bazaar ART Cina. Questa nuova iniziativa conferma, ancora una volta, l’importanza del ruolo che la Maison attribuisce alle collaborazioni con artisti di talento. In un costante dialogo alimentato tra la moda e l’arte contemporanea, Salvatore Ferragamo continua ad investire in un'innovazione che si rapporta in maniera sempre più efficace con i nuovi consumatori.
L’installazione site-specific di Francesca Pasquali verrà poi presentata nuovamente in occasione della riapertura della boutique parigina di Avenue Montaigne e, più tardi, nella boutique londinese di Sloane Street.

Per maggiori informazioni, scarica il comunicato stampa

ferrag ve ferrag shoes

Giorgio Tentolini e Severino Del Bono espongono a Polignano a Mare (Ba)

jeane sito donna
Giorgio Tentolini, Elementi per una teoria della jeune-fille - Jeane Severino Del Bono, Dono
giuditta

Dall'8 dicembre al 15 gennaio 2017, Giorgio Tentolini e Severino Del Bono hanno partecipato alla mostra Giuditta, antichi e nuovi ritratti di donne tra grazia e giustizia presso la galleria d’arte Ventoblu, Via Conversano 14, Polignano a Mare (Ba).

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Corriere del Mezzogiorno

AD

I visitatori sono stati accompagnati, durante il vernissage, in un viaggio estetico-sociologico alla scoperta delle opere esposte, dal dialogo tra il critico d’arte Dario Dimunno, studente presso la scuola di specializzazione post lauream in beni storico-artistici dell’Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, e il professor Silvio Suppa, docente di storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". La mostra nasce dall’osservazione dei ritratti antichi e dalla forza che da essi si irradia e dal desiderio di istituire un confronto tra questi e le opere del presente; diversi e di pregio sono infatti i ritratti, provenienti da importanti collezioni e comprendenti un vasto arco cronologico dal ‘600 alla contemporaneità, e celebri sono i nomi: da un seguace dell’Allori allo svizzero Jean Etienne Liotard, attivo per gran parte del ‘700 così come il francese Jean Baptiste Greuze, ai grandi esponenti dell’Ottocento pugliese Gioacchino Toma, Giuseppe De Nittis e Francesco Paolo Michetti, fino a giungere all’attualità con Pamela Campagna, Roberta Savelli, Severino Del Bono e Giorgio Tentolini. Personalità artistiche che, pur con variazioni nella rappresentazione di soggetti diversi per collocazione temporale, ruolo sociale, politico e familiare, e con alcune tra le più disparate modalità esecutive (dal tradizionale olio su tela del passato ai fili sottili e alle reti della contemporaneità), sono unite dalla comune sensibilità estetica di rappresentare donne simbolo di potenza e giustizia che hanno fatto la storia di un popolo, (è il caso dell’eroina Giuditta che decapita Oloferne del seguace dell’Allori), o della famiglia e della storia artistica di un uomo, oltre che incarnazione della grazia, (nel caso del ritratto della moglie Leontine del De Nittis), per giungere infine alle contemporanee iconografie che invitano lo spettatore ad andare al di là dell’immagine per potersi liberare da visioni quotidiane e banalizzanti della femminilità.

Particolare attenzione sarà infatti rivolta alla più aggiornata e contemporanea produzione in merito alla tematica della femminilità, con la presenza di ben quattro artisti attivi prevalentemente a livello internazionale: si va dalla barese Pamela Campagna, grafica e designer, con all’attivo numerose collaborazioni, esposizioni con fondazioni culturali italiane ed estere oltre a prestigiosi riconoscimenti, la quale è impegnata in una ricerca sulla questione della mutazione e la non permanenza delle percezioni e dei sentimenti con opere, realizzate con materiali inconsueti, che hanno l’intento di lasciare questioni aperte sul nostro modo di essere in relazione alla vita e alle relazioni umane, alla milanese Roberta Savelli, scenografa e pittrice, con alle spalle numerose esposizioni in ambito prevalentemente italiano e specializzata nella realizzazione di ritratti di adolescenti e bambini con olio diluito su leggerissime tele di garza, simboliche della fragilità di queste età. L’esposizione prosegue con due opere del bresciano Severino Del Bono, pittore i cui ritratti di donne bendate esplicitano il concetto di chiudere gli occhi al di fuori per aprirsi al di dentro per oltrepassare i confini della mimesi e penetrare nelle profondità della psiche, per poi concludersi con i tre ritratti del cremonese Giorgio Tentolini , grafico e designer, già insignito da riconoscimenti nel corso della sua carriera, ogni sua opera nasce da una precisa indagine sul Tempo come memoria e identità, in un’attenta e lenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati e di materiali diversi, utilizzando in particolar modo il medium del tulle e del nastro adesivo nella sua ricerca della levità meditativa che tali materiali restituiscono all’immagine.

BAF. Bergamo Arte Fiera 2016

Dal 26 al 28 novembre 2016 abbiamo partecipato a
baf logo
baf uno baf due
baf tre baf quattro

Arte Padova 2016

Dall'11 al 14 novembre 2016 abbiamo partecipato ad

logo padova

padova uno parma due
padova tre biasi pad
COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 13 - Brescia
tel. +39 0303758583 
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