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La personale di Tentolini al Museo Diotti e la sua opera su La Lettura del Corriere della Sera

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La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Arte Mondadori 

La Provincia - clicca qui per scaricare l'articolo 

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Dopo la personale che il Museo Diotti gli dedicò nel 2007, Giorgio Tentolini, divenuto nel frattempo un artista pienamente affermato sia in Italia che all’estero, torna nella sua città con una nuova mostra, fatta di opere appositamente realizzate per quest’occasione e che propongono gli esiti più recenti della sua ricerca espressiva, documentati da un elegante catalogo realizzato per le Edizioni Mortara e curato da Valter Rosa.

Operando nel solco delle ricerche più sperimentali dell’arte contemporanea, ma con un rigore e una perizia tecnica d’altri tempi, Giorgio Tentolini (nato a Casalmaggiore, nel 1978) muove da una formazione e un’esperienza professionale legata alle arti grafiche e alla fotografia digitale. Però la fotografia è per lui solo il punto di partenza per un approccio critico al problema delle immagini, nel quale visibilità, percezione, tempo e memoria sono le variabili in gioco. Nei suoi lavori l’immagine dunque affiora tramite differenti scansioni e livelli di luminosità costruiti sapientemente attraverso la sovrapposizione di materiali di volta in volta diversi, dall’acetato al plexiglass, dalla carta alle reti - siano esse in pvc, di tulle, o metalliche.

E proprio di fredda rete metallica sono fatte la maggior parte delle opere esposte in mostra. In esse la stratificazione di una decina di fogli di rete a maglie esagonali - sfasati, ritagliati a mano e intrecciati - diventa la trama percettiva attraverso la quale l’occhio coglie i tratti distintivi del soggetto. Luce e ombra sono dunque gli elementi strutturanti queste opere, così come lo sguardo mobile dell’osservatore che - avvicinandosi e allontanandosi - riesce a cogliere il meccanismo raffinato con cui Tentolini interiorizza e dà consistenza materica alle fugaci immagini digitali di partenza proponendoci, come visioni impalpabili, ora anonimi volti di manichini seriali (la serie Presenze), ora soggetti della statuaria classica (la serie Pagan Poetry), ora interni architettonici di edifici da affittare (la serie Immobili). In ogni caso opere in cui convivono contrasti che potrebbero sembrare inconciliabili fra etereo e tangibile, materiale e immateriale, nitidezza e indistinta rarefazione. 

E il titolo della mostra, Typos, se allude alla costante di un modello, la cui matrice è nella statuaria classica, mira tuttavia a evidenziare già nella sua forma tipografica una stratificazione di senso, ovvero le traduzioni e trasmigrazioni che ci è dato cogliere anche nelle strategie espositive e comunicative commerciali (il manichino) e nelle forme del banale, cui Tentolini conferisce significatività. 

Accanto alle opere in rete metallica, nell’essenziale e calibratissimo allestimento realizzato al Museo Diotti troviamo inoltre la serie in carta denominata Edge, i cui soggetti - ritagliati a partire dal bordo di fotografie rubate a passanti, sconosciuti o turisti - danno luogo a rilievi altimetrico-chiaroscurali incisi nella carta. In ogni caso, oggetti, persone, monumenti o luoghi anonimi vengono sempre indagati con uno sguardo capace di sorprendere e coinvolgere, ovvero di condurci a vedere più a fondo, oltre la trama del visibile.

Oltre che all’inaugurazione dell’11 maggio (ore 17), ricordiamo che l’artista sarà presente nuovamente al Museo il 18 maggio (ore 16) per un’iniziativa inserita nel calendario della Giornata Internazionale dei Musei promossa da ICOM, il cui tema è quest’anno quello dei “musei come hub culturali” che rappresentano un punto focale per la comunità locale di riferimento e sono nel contempo parte integrante di una rete globale, trovando nuovi modi per valorizzare le proprie collezioni, la propria storia e la propria identità. In questo contesto Tentolini si confronterà con il pubblico dei ragazzi e delle famiglie, raccontando il suo lavoro e coinvolgendo i partecipanti in attività laboratoriali utili a comprendere le modalità e i significati del suo lavoro.

Museo Diotti

Via Formis, 17 - Casalmaggiore (Cr)

Tel. 0375 200416

Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.museodiotti.it

Apertura:

11 maggio - 30 giugno 2019

da martedì a venerdì: 8.00-12.30; sabato e festivi: 15.30-18.30

La mostra è promossa dal Comune di Casalmaggiore - Assessorato alla Cultura

in collaborazione con la galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia

Per chi avesse perso l'inserto domenicale del Corriere della Sera, La Lettura, di domenica 23 giugno 2019, ecco la pubblicazione dell'opera di Giorgio Tentolini che correda l'articolo di Daniele Giglioli:

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Un altro appuntamento con l'artista a Parma, al Centro Cinema Lino Ventura: la personale Fence 

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Le opere di Elena Monzo alla Fondazione l'Arsenale di Iseo per la mostra Circenses

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mangiafuoco

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Le opere di Elena Monzo sono state richieste dalla Fondazione l'Arsenale di Iseo (Bs) per essere esposte in occasione della mostra Circenses che celebra il meraviglioso mondo del circo. La collettiva si è svolta presso il Palazzo della Fondazione L'Arsenale di Iseo (Bs) da sabato 2 marzo fino al 1°  maggio 2019

Protagoniste delle sue opere, infatti, sono spesso acrobate, contorsioniste, cavallerizze, donne che amano esibirsi ammantate della sfavillante patchwork di eterogenei materiali che l'artista ricerca accuratamente nei suoi viaggi in America, in Cina, in Giappone, in Libano, negli Emirati Arabi.

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A PaviArt 2019 abbiamo presentato in anteprima la collettiva dedicata ai 50 anni dall'allunaggio

paviart 2019
luna 2019

Quante storie sulla luna... a cinquant'anni dall'allunaggioè il titolo della mostra che inaugurerà sabato 13 aprilepresso gli spazi espositivi della galleria Colossi Arte Contemporaneadi Brescia. Suggestioni ed emozioni, suscitate dallo sbarco sulla luna, sono state interpretate da oltre cinquanta artisti che sono stati invitati dai direttori della galleria, Daniele e Antonella Colossi, a realizzare appositamente oltre sessanta sculture, installazioni e opere pittoriche sull'argomento, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni (2019-1969) da questo evento storico che ha aperto all’uomo i confini dell’universo.

In occasione della settima edizione della rassegna di arte moderna e contemporanea PaviArt 2019, una speciale anteprima della mostra collettiva sarà presentata, nei giorni sabato 16 e domenica 17 marzo, presso il Palazzo delle Esposizioni di Pavia, dove verrà esposta una selezione delle opere degli artisti partecipanti alla collettiva. 

A breve saranno cinquant’anni da quando l’uomo ha compiuto i primi passi sulla superficie lunare. 

Dai primordi della storia, egli ha osservato la luna a distanza, volgendo il suo sguardo, denso di interrogativi, alla volta celeste: prima l’ha venerata come una divinità, poi ha cominciato a considerarla compagna della terra e, alla fine, l’ha raggiunta, l’ha toccata con mano, solcando lo spazio siderale che la separa dal nostro pianeta.

20 luglio 1969, alle ore 20:17:40 UTC: una data memorabile per la storia dell’uomo. 

900 milioni di persone quella notte erano davanti alla televisione. Purtroppo, il segnale era pessimo e quello che riuscimmo a percepire erano soltanto ombre sfocate e voci confuse. 

Come sentendo di essere di fronte allo svolgimento di un evento storico, l'umanità rimase attonita, quasi per rispetto: quella dell'allunaggio fu la prima notte senza furti né rapine da dieci anni a quella parte: a Milano il centralino della polizia squillò solo due volte (per una lite e per un falso allarme); a Bologna e a Roma il copione non fu diverso. Lo sbarco sulla luna ruppe le nostre certezze, annullò ogni differenza tra categorie e classi sociali: ognuno di noi si sentiva un uomo qualunque tra miliardi di uomini qualunque, troppo piccoli di fronte alla grandezza della vicenda.

Gli artisti: 

Aidan, Guido Airoldi, Daniele Alonge, Andrea Anselmini, Bruno Bani, Ilde Barone, Giorgio Bevignani, Dorothy Bhawl, Max Bi, Corrado Bonomi, Fabrizio Braghieri (Bixio), Angelo Brescianini, Dario Brevi, Massimo Caccia, Marco Casentini, Gianni Cella, Amanda Chiarucci, Angelica Consoli, Fabrizio Corbo, Luigi D'Alimonte, Severino Del Bono, Sandro Del Pistoia, Ivan De Menis, Marica Fasoli, Manuel Felisi, Claudio Filippini, Andy Fluon, Daniela Forcella, Enzo Forese, Andrea Francolino, Theo Gallino, Michael Gambino, Giorgio Gost, Riccardo Gusmaroli, Omar Hassan, Mimmo Iacopino, Ugo La Pietra, Giorgio Laveri, Adolfo Lugli, Roberto Malquori, Pep Marchegiani, Demis Martinelli, Angelo Raffaele Marturano, Daniele Miglietta, Gian Marco Montesano, Elena Monzo, Luca Moscariello, Barbara Nati, Daniela e Patrizia Novello, Renzo Nucara, Daniele Papuli, Pino Pascali, Lia Pascaniuc, Francesca Pasquali, Pietro Pirelli, Ario Pizzarelli, Pino Polisca, Tom Porta, Rudy Pulcinelli, Sandi Renko, Edoardo Romagnoli, Leonardo Rota Gastaldi, Alessandra Rovelli, Pinuccio Sciola, Lapo Simeoni, Marco Sudati, Giorgio Tentolini, Vincenzo Todaro, Nicolò Tomaini, Giovanni Viola, Andrea Viviani, Carla Volpati, Giorgia Zanuso 

La mostra personale di Luca Moscariello al MAC di Lissone

 

Dal 4 maggio al 21 luglio si è svolta, presso il MAC. Museo di Arte Contemporanea di Lissone (Mb) la mostra personale dedicata a Luca Moscariello dal titolo Minime dinamiche di mimetizzazione.
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Per informazioni:
MAC. Museo d'Arte Contemporanea
 
Orari:
mercoledì e venerdì: 10.00 - 13.00; giovedì 16.00 - 23.00
sabato e domenica: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00; lunedì e martedì chiuso.
Ingresso libero

BAF. Bergamo Arte Fiera 2019

Ecco un assaggio del nostro stand a Bergamo Arte Fiera 2019...

Arte Padova2018

 

Vi offriamo una panoramica del nostro stand ad Arte Padova 2018...

Artefiera Bologna 2018

artefiera logo

Da giovedì 1° a lunedì 5 febbraio abbiamo partecipato ad Artefiera Bologna  

bo uno bo due
bo tre bo quattro
bo cinque bo sei

Art Verona 2018

 

Dal 12 al 15 ottobre abbiamo partecipato ad Art Verona. Vi offriamo una panoramica del nostro stand...

Luca Moscariello, finalista del Premio Combat Prize 2018, espone al Museo Fattori di Livorno

 

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sponsor combat

Luca Moscariello è stato selezionato tra i finalisti del Premio Combat Prize 2018. Le sue opere saranno esposte al Museo Civico Giovanni Fattori di Villa Mimbelli - Via San Jacopo In Acquaviva, 65, 57127 Livorno - dal 23 giugno al 14 luglio.  

Le selezioni sono state effettuate da una prestigiosa giuria composta da: Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (direttore MAMbo, Museo d'Arte Moderna, Bologna), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Federica Chiocchetti (critico e curatore indipendente), Andrea Bruciati (direttore Villa Adriana e Villa d'Este, Tivoli, Roma).

Per maggiori informazioni, visita il sito www.premiocombat.it

Grand Art Milano 2018

Dal 9 all'11 novemembre abbiamo partecipato a Grand Art Milano. Modern & Contemporary Art Fair

 

COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 16 
25121 Brescia
Porto Gabriele Rosa, 6 - 25049 Iseo
 
tel. +39 030 3758583 
cell. +39 338 9528261
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orario di galleria: da martedì a sabato 10-12 / 15-19
domenica su appuntamento
lunedì chiuso

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