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La mostra personale di Luca Moscariello al MAC di Lissone

 

Dal 4 maggio al 21 luglio si è svolta, presso il MAC. Museo di Arte Contemporanea di Lissone (Mb) la mostra personale dedicata a Luca Moscariello dal titolo Minime dinamiche di mimetizzazione.
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Per informazioni:
MAC. Museo d'Arte Contemporanea
 
Orari:
mercoledì e venerdì: 10.00 - 13.00; giovedì 16.00 - 23.00
sabato e domenica: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00; lunedì e martedì chiuso.
Ingresso libero

BAF. Bergamo Arte Fiera 2019

Ecco un assaggio del nostro stand a Bergamo Arte Fiera 2019...

Arte Padova2018

 

Vi offriamo una panoramica del nostro stand ad Arte Padova 2018...

Artefiera Bologna 2018

artefiera logo

Da giovedì 1° a lunedì 5 febbraio abbiamo partecipato ad Artefiera Bologna  

bo uno bo due
bo tre bo quattro
bo cinque bo sei

Art Verona 2018

 

Dal 12 al 15 ottobre abbiamo partecipato ad Art Verona. Vi offriamo una panoramica del nostro stand...

Luca Moscariello, finalista del Premio Combat Prize 2018, espone al Museo Fattori di Livorno

 

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sponsor combat

Luca Moscariello è stato selezionato tra i finalisti del Premio Combat Prize 2018. Le sue opere saranno esposte al Museo Civico Giovanni Fattori di Villa Mimbelli - Via San Jacopo In Acquaviva, 65, 57127 Livorno - dal 23 giugno al 14 luglio.  

Le selezioni sono state effettuate da una prestigiosa giuria composta da: Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (direttore MAMbo, Museo d'Arte Moderna, Bologna), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Federica Chiocchetti (critico e curatore indipendente), Andrea Bruciati (direttore Villa Adriana e Villa d'Este, Tivoli, Roma).

Per maggiori informazioni, visita il sito www.premiocombat.it

Grand Art Milano 2018

Dal 9 all'11 novemembre abbiamo partecipato a Grand Art Milano. Modern & Contemporary Art Fair

 

Luigi D'Alimonte espone al Museo delle Genti d'Abruzzo

abruzzo

dal 15 al 23 dicembre 2018 

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da:

Artribune

All’interno di un Museo nato per valorizzare e tramandare la specificità demo-etno e socio culturale del territorio abruzzese, dal Paleolitico fino ai nostri giorni, come il Museo delle Genti d’Abruzzo, non può mancare la mostra, a cura di Ivan D'Alberto, dedicata ad uno scultore “autoctono” come Luigi D’Alimonte (Pescara, 1967) che, grazie alla sua ricerca artistica, ha proiettato un elemento naturale tipico della zona, la pietra paglierina o rustica della Maiella, nella dimensione estetica della scultura contemporanea, portando alla luce la sua anima primigenia sotto forma di volumi sottili, sinuosi e levigati mossi da un dinamismo plastico che la eleva al rango del più nobile marmo.

Estrapolare la più intima e pura essenzialità di una forma, sbozzando con vigore il blocco inerme di un materiale come il marmo o la pietra, è una delle più antiche prerogative della scultura, dai Prigionidi Michelangelo (1519-1534) a Brancusi. Luigi D'Alimonte si inserisce nel solco di questa ricerca estetica: lo scultore plasma la rigida consistenza della pietra della Maiella, estratta dalla catena montuosa appenninica abruzzese, tramite una meticolosa lavorazione manuale, appresa dalla secolare sapienza degli scalpellini locali, per fare emergere lo spirito ancestrale di questa materia sotto forma di volumi bidimensionali elastici, sinuosi e levigati, di estrema purezza formale. Tagliando, piegando e contorcendo la solida monumentalità della pietra, l'artista opera un processo di assottigliamento della pietra, svuotandola della pesantezza della sua mole per raggiungere un'ideale armonia strutturale e compositiva, creata dal dinamismo plastico, armonico e suadente, delle sue superfici levigate per raggiungere quella che lui stesso definisce “bidimensionalità plasmata”, un ideale equilibrio che si ottiene con una studiata alternanza di pieni e vuoti e la contrapposizione tra il “volume materiale convesso”, la solida mole della materia, e quello “spirituale concavo”, la forma spirituale contenuta all'interno del blocco inerme di pietra, l' “anima viva della pietra”. Come Michelangelo sbozzava vigorosamente il marmo per far fuoriuscire l'anatomia dei suoi Prigioni, D'Alimonte sgrezza l'elemento primordiale della pietra che porta impressi sulla sua superficie le impronte dei fossili come testimonianza della sua storia millenaria, per fare emergere la calibrata elasticità delle sue forme. Esse, eteree, sinuose e leggere, si protendono verso l'alto, si piegano in eleganti torsioni, si accartocciano come antiche pergamene, richiamando le loro scoloriture con le venature della pietra rustica, oppure vengono sospesi come drappi a celare orizzonti ancora da scoprire, alternando linee dall'andamento morbido e dal taglio severo che l'abilità tecnica dell'artista avvolge in morbide curvature, sospende come drappi che celano orizzonti sconosciuti, allunga in sottilissimi lembi tenuti insieme da sottili corde e filamenti in metallo, metafora di un'energia irrequieta in perenne tensione, sul punto di esplodere, contenuta nella materia. I titoli ci suggeriscono questo contrasto di forze, ma in un contesto contemporaneo che coinvolge lo spettatore in una riflessione cosciente sul riverbero di energia che può sprigionare dai nodi creati nella materia. Nelle sue opere, un materiale povero viene elevato alla nobiltà e alla grazia della statuaria classica, superandone i canoni tradizionali di collocazione ambientale, per operare un “rinascimento della materia” che proietta la leggerezza aerea delle forme scultoree di D'Alimonte in una “bidimensionalità plasmata”, come la definisce l’artista stesso. 

L'artista ha esposto nel contesto della 57° Biennale di Venezia e della Triennale di Arti Visive di Roma, nel 2017, e di Expo 2015, oltre che presso l'Istituto Italiano di Cultura di La Valletta, a Malta, il Museo Costantino Barbella e quello di Palazzo De' Mayo a Chieti, il Museo delle Arti di Nocciano (Pe), la Fondazione Michetti di Francavilla al Mare (Ch), la Fortezza - Museo delle Armi di Civitella del Tronto (Te), il Palazzo Farnese di Ortona (Ch), il Palazzo della Provincia e il Museo d'Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara. Ѐ stato, inoltre, vincitore del Premio PACI di Isernia 2015, nella sezione scultura, ed è stato invitato a partecipare al Festival Internazionale di Scultura Contemporanea Start'18, al Palazzo d'Avalos di Vasto (Ch) e, per tre volte, al Premio Sulmona. Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea.

Art Parma Fair - autunno 2018

parma logo
pianta parma

da venerdì 5 a domenica 7 ottobre -

vi aspettiamo all'edizione autunnale di Art Parma Fair

Ci trovate al Padiglione 7 - stand 96 nei seguenti orari di apertura al pubblico della manifestazione

che si svolgerà presso le Fiere di Parma, viale delle Esposizioni, 393/a - 43126 Parma:

dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Per maggiori informazioni, visita il sito: www.artparmafair.it 

COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 16 
25121 Brescia
Porto Gabriele Rosa, 6 - 25049 Iseo
 
tel. +39 030 3758583 
cell. +39 338 9528261
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Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato 10-12 / 15-19
domenica su appuntamento
lunedì chiuso

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