Questo sito utilizza cookies per gestire autenticazione, navigazione e altre funzioni.
Navigando questo sito ti dichiari favorevole all utilizzo di questi cookies sul tuo dispositivo.
Accetti i Cookies?

L'arte del rugby 2013

a cura di Alberto Mattia Martini

dal 9 febbraio al 19 marzo 2013  

Protagonista dell’evento è il gioco del rugby, con gli importanti e caratterizzanti valori che da sempre lo accompagnano e lo contraddistinguono; uno sport antico, nobile e unico per completezza del gesto atletico in sintonia con la dedizione, la fatica e l’equilibrio tra mente e corpo: una straordinaria armonia tra quantità e qualità.

L’evento espositivo, curato da Alberto Mattia Martini, raccoglie circa una trentina di opere che gli artisti - Guido Airoldi, Thomas Bee, Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Filippo Centenari, Francesco De Molfetta, Silvano De Pietri, Roger Dildo (Federico Tosi), Stefania Fabrizi, Fidia Falaschetti, Stefano Fedolfi, Claudio Filippini, Enzo Fiore, Enzo Forese, Andrea Francolino, Mimmo Iacopino, Marco Lodola, Antonella Mazzoni, Davide Nido, Carlo Pasini,Fabrizio Pozzoli, Simone Racheli, Aldo Spoldi, Marco Sudati, Wainer Vaccari, Vittorio Valente, Wal (Walter Guidobaldi) hanno dedicato al rapporto arte-sport, arte e rugby.

rugby

Leggi tutto: L'arte del rugby 2013

Gianni Bertini. Macchine del tempo

dal 17 novembre 2012 al 17 gennaio 2013

La ricerca di Gianni Bertini si costruisce da sempre intorno ad una sensazione ideale dello spazio che lo porta a ricercare, attraverso l'indagine sul movimento, le prospettive, le traiettorie, le linee e i segni, l'origine genetica di un'energia cosmica ed esistenziale: «Voglio comunicare quelle “emozioni visive” di quei fatti cosmici, siderei, scientifici o meccanici, che mi sembra abbiano ad essere il fulcro essenziale del nostro tempo», scrive l'artista nel 1951, per chiarire l'evoluzione della condizione umana attraverso opere che sono l'espressione di una memoria metastorica, vere e proprie “macchine del tempo”, frutto di un atto creativo che avviene all'interno della fenomenologia del quotidiano.

Leggi tutto: Gianni Bertini. Macchine del tempo

...il naufragar m'è dolce in quest'arte. Formedolci

dal 15 al 29 novembre 2012

Sala Alabardieri, Palazzo Comunale, Cremona

La Galleria Colossi Arte Contemporanea ha organizzato una mostra, patrocinata dalla Provincia, dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio, dal titolo “...il naufragar m'è dolce in quest'arte. Formedolci”. In occasione della Festa del Torrone, che si svolge a Cremona, la mostra è ospitata all'interno del Palazzo Comunale nel Salone degli Alabardieri dal 15 al 29 novembre 2012.

Antonella e Daniele Colossi hanno invitato un'accurata selezione di artisti del loro team che hanno realizzato appositamente delle opere per questo evento. Il trait d'union che caratterizza la mostra è il formato delle tele, proporzionato alle dimensioni oblunghe della stecca del torrone, il tipico dolce della tradizione cremonese.

loca torrone

Leggi tutto: ...il naufragar m'è dolce in quest'arte. Formedolci

Thomas Bee. Pop up!

Dal 29 settembre al 17 novembre 2012

In questa mostra, organizzata dalla Galleria Colossi, Thomas Bee, artista di origini newyorkesi, ci stupirà con l'energia e la profondità di significato della sua arte eclettica e spiazzante. Bee giunge attraverso medium diversi e contaminazioni provenienti dalla fotografia alla grafica, dal design alla scenografia teatrale, ad una pluralità eterogenea di espressioni innovative che non vengono mai imprigionate in un unico linguaggio stilistico, avvertito come opprimente; la sua ricerca artistica è fatta di perenne investigazione, di una ricerca inquieta che lo porta a seguire l'impulso di “confluire tutti gli aspetti della sua esistenza in un'unica cassa di risonanza”, come sostiene l'artista, ad abbandonarsi all'uso istintivo di tecniche diverse, sviluppando un rapporto di intima confidenza con i materiali che utilizza: dalla pittura su pluriball alle paillettes su tela, dai chiodini colorati per bambini, alle pillole fino ad arrivare ai biglietti dei gratta e sosta.

 

Leggi tutto: Thomas Bee. Pop up!

Elena Monzo. Happy Packaging

 

Dopo avere partecipato alla 54° edizione della Biennale di Venezia e aver conquistato New York, con la collettiva Wall_Projection, e la Fred Gallery di Londra, con glitter, stickers, tratti di inchiostro, ornamenti, lembi di tessuto multicolor dalle più svariate fantasie, carte ad effetto psichedelico e scotch a specchio, le opere ammalianti di Elena Monzo giungono a Brescia, nella nostra Galleria, con la personale “Happy Packaging”.

Le opere dell'artista bresciana si popolano di sagome tracciate a mano libera da linee sottili e sinuose, prive di angoli e smussature, che trasformano il corpo in un involucro da riempire con accessori luccicanti e patchwork di stoffe colorate che talvolta sfociano nel fluo. Questa patina sfavillante ricopre donne che giocano a travestirsi e ornarsi con accessori luccicanti, sfiorando il limite tra la trasgressione più azzardata in stile neo-pop, come quella esibita sul palcoscenico dalla pop-star Lady Gaga che ha persino indossato un abito di carne bovina, disegnato dal suo stilista, Nicola Formichetti, fino a sfiorare il trash, dove viene utilizzato qualsiasi materiale del mondo pur di coprirsi e giocare ad esibirsi.


 

Leggi tutto: Elena Monzo. Happy Packaging

Omar Hassan. Jab, Jab!

 

Dal 26 maggio al 14 settembre 2012

Ai giorni nostri possiamo permetterci di entrare in un colorificio ed acquistare qualsiasi colore. Ma il colore è stata una conquista difficile nella storia dell'umanità a partire dalle pitture rupestri di Lascaux e Altamura, dai colori del mondo egiziano e greco-romano fino ai pigmenti medievali, usati per tingere i tessuti o per dipingere i manoscritti. In passato i colori sono stati merce rara e preziosa. È con la stessa metodologia di indagine con cui l'uomo di Neanderthal e Cro-Magnon produceva i colori primitivi (nero con il carbone, bianco con il gesso o la calce, ocra dalla terra) per decorare il proprio corpo ricavandoli dal mondo minerale, animale e vegetale, che Omar Hassan, giovane artista italo-egiziano, classe 1987, affronta le superfici. La sua arte è il ritorno all'origine di tutte le sfumature cromatiche ove si situano i colori primari.

Oggi Hassan affronta le superfici con una energia carica di tutta questa storia esprimendosi con gesti di primordiale meraviglia, di stupefatta consapevolezza. E lo fa con una rapida successione di spruzzi di bomboletta, devastanti nel loro dinamismo che invade tutto con la molteplicità dei colori, simile a quello dei colpi che si susseguono nella box, quello definito nel linguaggio dei professionisti “Jab, Jab!”, che da il titolo alla mostra.

Durante le sue performance, il pubblico diviene partecipe del processo creativo di realizzazione dell'opera, spruzzando con la bomboletta del colore prescelto su un'enorme tela uno dei pois colorati che comporranno l'opera. Ogni espressione vitale individuale, ogni macchia di colore colante, viene stratificata su una superficie ed ognuno si identifica in quel piccolo pallino in mezzo ad una molteplicità che rappresenta l'umanità tutta, “il senso stesso della vita, il suono del respiro e il colore dei giorni, la volontà di permeare ogni cosa fronteggiandola con questo soffio di energia”, come la definisce Ivan Quaroni, e che Bergson chiamava ”élan vital”, la metafora stessa del riempirsi e dello svuotarsi inconscio delle cose.

Leggi tutto: Omar Hassan. Jab, Jab!

Fidia Falaschetti. Ma l'Educazione

Dal 26 maggio al 14 settembre 2012

In questa mostra Fidia ci presenta una serie di carte geografiche vintage da lui dipinte con un forte impulso critico nei confronti dei vizi della società contemporanea,

della sua totale assenza di una qualsiasi ideologia forte e di un senso della moralità che serva da orientamento, così come di valori radicati in una forma mentis nutrita e stimolata fin dall'infanzia in modo malsano dalle strutture educative e dalla dimensione familiare individuale.

flyer maleducazione FIDIA

Leggi tutto: Fidia Falaschetti. Ma l'Educazione

Severino Del Bono. Fortunae

Dal 3 marzo al 10 maggio 2012

Severino Del Bono è un pittore classico, nel senso che tratta la pittura con lo stesso ossequioso rispetto degli antichi, la pratica con una sorta di religiosa venerazione, stendendola sulla tela con ossessiva acribia. Il suo è un modus operandi che richiede tempi lunghi, precisione e attenzione per i dettagli, ma anche rigore e disciplina. Uno sguardo al suo ordinatissimo studio rivela che l’artista opera sotto l’egida di Apollo, piuttosto che di Dioniso, e che l’universo cui dona corpo e forma è più prossimo al mondo empireo delle idee, che non alla realtà prosaica. Eppure, la tensione emotiva, irrazionale, che appare così strenuamente imbrigliata nel rigore delle forme e nel controllo risaputo del colore, serpeggia, come in filigrana, sulla superficie nitida dei suoi ritratti e appare là, dove la luce scolpisce le fisionomie, nelle zone di confine chiaroscurale, nel contrasto deciso tra fondo e figura.

flyer seve

Leggi tutto: Severino Del Bono. Fortunae

Francesca Pasquali. A me gli occhi.

Dal 3 marzo al 24 maggio 2012

Come suggerisce il titolo dell’esposizione, così ci chiedono le sue opere seducenti ed enigmatiche, realizzate con una solerte cura dei materiali e con un’innata capacità di intrecciarli, assemblarli, comporli e disporli nello spazio dato, unendo alla grande perizia tecnica acquisita in lunghi anni di ricerche e sperimentazioni, un’irrefrenabile fantasia creativa e linguistica. Classe 1980, Francesca Pasquali utilizza prevalentemente materiali polimerici industriali, anche di scarto, tessendoli e componendoli in maglie cangianti, in pattern mutevoli offerti al nostro sguardo, ai nostri occhi: i materiali utilizzati diventano infatti elementi di una sintassi visiva, alfabeti di un gioco creativo dalle regole molto più serie di quanto possa sembrare, creando opere impossibili da oltre-passare, opere che richiedono attenzione, che dicono “a me gli occhi, guardami”.Così confermano anche i titoli dei suoi lavori, a volte allusivi e ironici, altre destinati a dichiarare, da subito, il materiale utilizzato. È il caso delle opere chiamate Straws_Cannucce che in questa mostra costituiscono anche il principale percorso, senza escludere tuttavia altri lavori creati con materiali insoliti: sapientemente disposte dall’artista, infatti, le sue cannucce vivacemente colorate, o elegantemente monocrome, diventano moduli elementari assemblati, di-segnati in un unicum visivo che si configura soltanto attraverso la messa a fuoco, le facoltà percettive e organizzative dello sguardo dello spettatore. Eppure, dietro l’apparente artificio della sua ricerca, è lo studio attento delle trame della natura, dalla conformazione dell’occhio di un insetto, all’ingrandimento di uno stelo erboso, complice il microscopio, alla ricerca di quel segreto costruirsi delle cose secondo leggi eterne e naturali. 

 flyer pasquali

Leggi tutto: Francesca Pasquali. A me gli occhi.

L'arte del rugby

 

Stadio Olimpico di Roma

Dal 18 marzo al 14 aprile 2012

Sabato 17 marzo presso lo Stadio Olimpico di Roma, in occasione ed in concomitanza con la partita Italia vs Scozia del Torneo “RBS Sei Nazioni” di rugby, ha inaugurato la mostra L’arte del rugby, con il coordinamento della Galleria Centro Steccata di Parma, con la collaborazione di Colossi Arte Contemporanea di Brescia, Maniero Associazione Culturale di Roma e con il patrocinio della Federazione Italiana di Rugby.

Leggi tutto: L'arte del rugby

COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 13  BRESCIA
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
 domenica su appuntamento
 
lunedì chiuso

angamc 51991