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Riccardo Gusmaroli. 3 oceani, 7 mari, 149 mila km2 di terra

Dal 2 ottobre al 18 dicembre 2010 

La nostra stagione autunnale prosegue Sabato 2 Ottobre, con una mostra personale di grande fascino e poesia, dedicata a Riccardo Gusmaroli, artista che sa interpretare con straordinaria liricità il senso e il desiderio di “lucida evasione” dell’uomo contemporaneo, solcando e attraversando con la sua arte, come dicevano gli antichi, i 3 oceani, 7 mari, 149 mila km2 di terra del mondo.

Cresciuto all’ombra delle Lezioni Americane di Italo Calvino, che peraltro Gusmaroli ha avuto l’onore di rappresentare, realizzandone la copertina di una edizione, l’artista parla i linguaggi della leggerezza, della rapidità, della esattezza, della molteplicità che il grande critico e letterato, fin dagli anni Ottanta, poco prima di scomparire, professava quali veritieri percorsi che avrebbero caratterizzato il Nuovo Millennio.

La relazione Calvino-Gusmaroli non è puramente evocativa: come la critica più attenta ha saputo riconoscere, infatti, l’artista si inserisce nel contesto dell’arte contemporanea milanese dell’ultimo quindicennio, caratterizzata da un ritrovato dialogo con la storia e dalla riscoperta della carta, materiale adatto ad esemplificare l’idea di leggerezza e di precarietà che caratterizzava quegli anni, come sottolinea Luca Beatrice che tratteggia un ritratto poetico di Gusmaroli, capace di una tecnica “bonsai” che applica all’universo geografico-mentale caratterizzante il suo linguaggio.

Un viaggio evanescente e incalzante al contempo, solcando gli oceani e attraversando migliaia di chilometri di mondo, alla ricerca di un diverso modo di guardare e vivere i giorni e i luoghi, le notti e i cieli che accolgono la nostra individualità.

Per questo motivo un altro noto critico che ha seguito Gusmaroli, Alberto Fiz, parla della sua opera citando quel “peso della leggerezza”, che caratterizzava anche le ricerche del suo padre spirituale, Alighiero Boetti, dal quale Gusmaroli ha saputo trarre la capacità di indagare l’aspetto nascosto delle cose, la componente invisibile del vedere.

flyer gusmaroli

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Gillo Dorfles

Dal 25 settembre al 18 dicembre 2010

La nostra stagione autunnale prosegue con una importante esposizione di ampio respiro culturale e internazionale, dedicata a Gillo Dorfles, figura fondamentale di riferimento del Novecento e protagonista di spicco dei linguaggi astratti contemporanei.

Non avrebbe certo bisogno di presentazioni, il famoso e ancora iper-attivo esteta, filosofo e critico triestino, che ha scoperto e fatto scoprire il fascino indiscreto della modernità (erano gli anni del Mac, il Movimento d' Arte Concreta creato da Monnet, Soldati, Munari e dallo stesso Dorfles), autore di testi fondamentali quali "Nuovi riti Nuovi miti", il "Kitsch, antologia del cattivo gusto" e il volume di storia dell'arte contemporanea "Ultime tendenze dell'arte oggi" che ciascun collezionista e appassionato d’arte dovrebbe possedere nella sua biblioteca.

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Claudio Filippini. Sospensioni

Dal 6 maggio al 20 luglio 2010

Un’affascinante esposizione personale dedicata a Claudio Filippini, artista figurativo di grande raffinatezza formale.

CLAUDIO FILIPPINI - SOSPENSIONI: così si intitola la mostra, a sottolineare, infatti, la costante tensione della sua opera che, laddove sembri indirizzarsi verso una resa realistica dei soggetti prescelti, si dissolve nella dimensione del ricordo e della memoria, mentre la perfezione mimetica si dilegua nell’attesa di nuove immagini e di icone evanescenti.

Scegliendo la classica tecnica dell’olio su tela, l’artista riesce infatti a raccontare e ricreare luoghi e volti, angoli di strade e prospettive urbane, inondate di sole o bagnate di pioggia, invase di folla o deserte, trasmettendo nel pubblico un senso di lieve attesa, di suspense lirica, di immemore sorpresa: dipinti sospesi dalla realtà verso il sogno, dalla certezza all’inatteso, da ciò che è noto all’inconscio e al desiderato.

flyer filippini

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Alberto Biasi. Dall'arte programmata al caos

Dal 24 ottobre 2009 al 12 gennaio 2010

Siete pronti all'attacco?

No...non fraintendete...non c'è nessun pericolo...o quasi. Perchè ad essere "attaccato" sarà il vostro modo di vedere la realtà, di leggere e interpretare forme e colori, superficie e profondità.

A sferrarvi l'attacco è Alberto Biasi, uno degli artisti più rivoluzionari dei linguaggi astratti del Novecento, fondamentale protagonista di quell'ultima, grande avanguardia degli anni Sessanta che fu l'arte programmata e cinetica. Armi creative sono le sue opere, dove il movimento è suggerito da intriganti trame e intrecci cromatici, lo spazio pare sfondare la bidimensionalità dell'immagine, costantemente in preda a cangianti trasformazioni.

Tra programmazione formale e azzardo creativo, fantasia e ragione, sono queste solo alcune delle suggestioni, di sconcertante attualità, che caratterizzano la ricerca di Alberto Biasi...altre, e diverse, saranno le risposte che le sue opere sapranno suscitare, non appena varcata la soglia della Galleria.

Seguiteci...

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Mimmo Rotella. Prima del décollage

Dal 23 gennaio al 7 aprile 2010

 La Galleria Colossi Arte Contemporanea inaugura il nuovo anno espositivo con una mostra dedicata a Mimmo Rotella, uno dei maggiori protagonisti, a livello internazionale, dell’arte del Novecento, attraverso una mostra con la quale Antonella e Daniele Colossi indagheranno un aspetto ancora poco conosciuto della sua ricerca creativa.

Correva l’anno 1960: dall’amicizia tra un critico lungimirante, Pierre Restany, e un gallerista “illuminato”, Guido Le Noci, che credeva nell’arte europea ed amava la Francia, nacque il Nouveau Réalisme, di cui Mimmo Rotella fu l’unico rappresentante italiano.

Sono passati cinquant’anni esatti dalla sua fondazione, e quaranta dalla sua “Ultima Cena”, la grande festa d’addio del movimento organizzata dal critico e dagli artisti coinvolti a Milano alla fine del novembre 1970. Sabato 23 gennaio, con l’inaugurazione della mostra “Mimmo Rotella. Prima del décollage”, visitabile fino ai primi giorni di aprile 2010, non solo rintracciamo le origini estetiche del Nouveau Réalisme, ma entriamo nelle “pieghe del Rotella più nascosto e privato”, scoprendo “un aspetto poco indagato della creatività del maestro, e tuttavia fondamentale per il suo percorso artistico verso il décollage": così ha recentemente sottolineato Piero Mascitti, direttore della Fondazione Mimmo Rotella.

 

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Luna e l'altra. The art side of the moon

Dal 26 settembre al 22 ottobre 2009 

Sabato 26 settembre 2009 inauguriamo la stagione autunnale con una grande mostra di arte contemporanea: Luna e l’altra. A quarant’anni dallo sbarco dalla luna.

Dagli anni Sessanta ad oggi, oltre cinquanta protagonisti del panorama artistico contemporaneo –da Gillo Dorfles a Gianni Bertini, da Pino Pascali a Paolo Scheggi a Ugo La Pietra, da Alighiero Boetti a Giulio Turcato a Roberto Crippa – ci raccontano, attraverso i linguaggi della pittura, della scultura, degli interventi site-specific (è il caso della grande opera realizzata nella piazza antistante alla Galleria da uno dei più promettenti esponenti della street art, BROS) il legame spirituale e la carica emozionale della luna e del significato del primo passo dell'uomo sulla sua superficie. Ve lo ricordate?

Era il 20 luglio 1969: da quella scatola magica che era la televisione, in diretta dagli studi RAI Tito Stagno dava l'annuncio del primo sbarco dell'uomo sulla luna, collegandosi con Ruggero Orlando, corrispondente per gli USA da "Nuova York”.

Altro che "Un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo per l'umanità", come dichiarò l'astronauta Neil Armstrong, comandante dell'Apollo 11, l'unico a mettere effettivamente piede sulla superficie lunare: fu un fatto epocale, che segnò il mito contemporaneo per eccellenza: siamo andati lassù davvero?...Intanto, nelle orecchie ancora risuonavano le parole che, solo dieci anni prima, cantava Fred Buscaglione: "Guarda che luna, guarda che mare". Ora la luna non ci stava più a guardare, ma ci accoglieva, mostrandoci paesaggi prima soltanto sospirati e sognati dall'umanità d'ogni tempo

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Mille Miglia...d'arte

 Mille Miglia...d'arte

Dal 9 maggio al 6 giugno 2009

Museo Santa Giulia, Sala dell'Affresco, Brescia

Sabato 9 maggio 2009, nel prestigioso Museo Santa Giulia, nella Sala dell’Affresco, si inaugura la grande mostra "MILLE MIGLIA...D'ARTE": un'affascinante esposizione di oltre quaranta opere di arte contemporanea, dagli anni Sessanta ad oggi, dedicata alle Mille Miglia, mitica gara automobilistica che da più di ottant'anni nasce e si conclude nella città di Brescia.

Ideata dalla Galleria Colossi Arte Contemporanea di Antonella e Daniele Colossi, organizzata dall'Associazione Culturale C.A.R.TUR, la mostra è stata resa possibile grazie ai contributi dell'Assessorato alla Cultura e al Centro Storico di Brescia ed alla Circoscrizione Centro.

Patrocinata dalla Regione Lombardia (Culture, Identità e Autonomie della Lombardia), dalla Provincia di Brescia e dalle Mille Miglia, "MILLE MIGLIA...D'ARTE"si presenta da subito quale accurato progetto espositivo di arte contemporanea che presenta l'opera di diciannove artisti, appartenenti a quattro generazioni chiamati a tessere, attraverso il fil rouge di un mito, quello dell'automobile, trame e orditi di un altro mito, quello della gara a quattro ruote per eccellenza.

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Estetica_Tecnologica

Dal 28 marzo al 14 aprile 2009

Villa Mazzotti, Chari (Brescia)

Sabato 28 marzo 2009 la Galleria Colossi Arte Contemporanea rinnova l'appuntamento annuale con il suo pubblico, inaugurando la grande esposizione ESTETICA_TECNOLOGICA presso la splendida cornice di Villa Mazzotti, ampio spazio pubblico alle porte di Brescia che ad ogni primavera il Comune di Chiari apre all'arte contemporanea.

Fin dal titolo della mostra, dedicata all'opera di quattro artisti di fama internazionale – Franco Angeloni, Eros Bonamini, Maurizio Galimberti e Adolfo Lugli – l'intento è quello di analizzare il rapporto fra estetica e tecnologia che ha attraversato tutta la storia dell'arte negli ultimi due secoli, il confronto fra l'aspetto tecnico e quello immaginativo dell'arte, fra l'ideale della forma e la necessità della struttura, l'unicità del modello e la sua riproducibilità tecnica.

Cosa accade quando, con l'avanzare dei processi scientifici e tecnici, l'arte stringe patti col demone tecnologico, accogliendo le sue lusinghe meccaniche, travestendosi con le sue maschere elettroniche, parlando i suoi linguaggi telematici? E di conseguenza anche le nostre facoltà immaginative, il nostro senso estetico, sempre più spesso accolgono e necessitano di protesi tecnologiche, prolungamenti elettronici per leggere il mondo e l'arte che nella realtà nasce, agisce e s'immerge, anche quando pare rifiutarla?

Il problema scoppiò negli anni Sessanta e proseguì nel decennio successivo, coinvolgendo critici, filosofi e storici, pubblico e artisti. C'è stato chi ha parlato di morte dell'arte, evidenziando il pericolo dell'assorbimento onnivoro della creazione artistica da parte della tecnica. C'è stato chi ha provato ad evidenziare i volti tecnologici di una nuova estetica.

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Tino Stefanoni. Ironia poesia e così sia

Dal 17 gennaio al 10 marzo 2009 

La Galleria Colossi Arte Contemporanea inaugura il nuovo anno con una grande mostra dedicata ad uno dei più coerenti rappresentanti dell'arte visiva del Novecento: "Tino Stefanoni. Ironia, poesia. E così sia".

Attraverso l'opera di un grande artista, capace di rinnovare il suo linguaggio pittorico con una ricerca che in sè riunisce l'elemento rappresentativo all'astrazione concettuale, Daniele e Antonella Colossi intendono lanciare l'ennesima provocazione al mondo dell'arte contemporanea: dopo le mostre dedicate a due maestri dell'ironia e della trasgressione, Aldo Mondino e Francesco De Molfetta, ecco "la trasgressione per eccellenza", dicono, "parlare, oggi, di pittura, presentando un grande artista figurativo, o meglio una sorta di meraviglioso dinosauro sopravvissuto al diluvio tecnologico della nostra epoca".

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raccontALDO MONDINO - Francesco De Molfetta. Fiato sprecato

 

Dal 27 settembre al 28 novembre 2008

La Galleria Colossi Arte Contemporanea inaugura la stagione autunnale…raddoppiando.

Saranno infatti due le grandi mostre personali, allestite rispettivamente nella prima sede, al numero 13 di Corsia del Gambero, e nella seconda, di fronte, al n. 12. Due Grandi mostre, dedicate a due importanti protagonisti dell’arte contemporanea: Aldo Mondino e Francesco De Molfetta.

“RaccontALDO MONDINO”, questo il titolo della mostra dedicata ad uno dei protagonisti più complessi ed eclettici dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta agli anni Novanta del Novecento, instancabile sperimentatore di linguaggi, anticonformista esponente ora di una Pop Art tutta italiana, ora di una ripresa dada-surrealista rivista alla luce delle ricerche concettuali.

“Francesco De Molfetta, Fiato sprecato” è invece il titolo della mostra dedicata al giovane artista che la Galleria Colossi Arte Contemporanea segue da oramai più di tre anni: già affermato a livello internazionale, la sua opera ha saputo, con raffinata ironia, riprendere e stravolgere molte delle “questioni sospese” dell’arte contemporanea del Novecento, a partire, proprio, dalle correnti dada e surrealiste sulle quali si è formato lo stesso Mondino.

Amate, approfondite, promosse ed accuratamente presentate dalla Galleria nel corso di diversi eventi espositivi, le opere dei due artisti si sono più volte “parlate”, grazie ai diversi punti di contatto, ai giochi linguistici, ai legami concettuali che vi si riscoprono ogni volta sempre più numerosi e sottilmente intrecciati.

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COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 13 - Brescia
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
info@colossiarte.it
Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
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lunedì chiuso

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